Durante il ricovero post-acuto, hanno sottovalutato una crisi respiratoria di mia moglie trattandola come ansia. È andata in arresto cardiaco ed è morta. Una struttura di questo livello non può permettersi errori di valutazione così grossolani su pazienti fragili.
Reparto
Ospedale
Tommaso Fabbrini
8 mesi fa
Alcune stanze della parte vecchia avrebbero bisogno di una ristrutturazione. Gli infissi sono datati e in bagno qualche mattonella è rotta. Niente di grave, ma stona con l’eccellenza medica e l’alta specializzazione che la struttura rappresenta in tutto il resto.
Reparto
Ospedale
Serena Taddia
7 mesi fa
La connessione Wi-Fi nelle stanze è instabile e lenta. Per noi pazienti che passiamo molto tempo a letto e usiamo internet per comunicare con il mondo esterno o guardare film, è un disagio notevole. Nel 2024 è inaccettabile.
Reparto
Ospedale
Lisa Gamberini
6 mesi fa
L’Unità Spinale è quanto di meglio esista in Italia. L’approccio multidisciplinare è reale: medici, infermieri, terapisti occupazionali e psicologi lavorano tutti insieme per il paziente. Grazie a loro ho imparato a gestire la mia nuova condizione con dignità.
Reparto
Neurorolgia
Giorgia Venturoli
6 mesi fa
Ho apprezzato moltissimo il supporto psicologico fornito sia a me che alla mia famiglia. Affrontare una lesione midollare è uno shock terribile, e avere professionisti che ti aiutano a elaborare il trauma è fondamentale per non cadere nella depressione.
Reparto
Ospedale
Maria Luisa Finocchiaro
5 mesi fa
Infermieri e OSS sono degli angeli. Hanno una pazienza infinita e trattano ogni paziente con un rispetto e un’umanità commoventi. Non ti fanno mai sentire un peso, anche nei momenti più difficili e imbarazzanti della giornata.
Reparto
Ospedale
Zeno Marchi
5 mesi fa
A volte la comunicazione tra i diversi specialisti sembra un po’ farraginosa. Mi è capitato di ricevere informazioni contrastanti dal fisiatra e dall’urologo su alcuni aspetti della gestione della vescica neurogena, creando confusione e ansia in me e nella mia famiglia.
Reparto
Ospedale
Dario Minghini
4 mesi fa
Un centro che ti ridà la vita. Dopo l’incidente pensavo che per me fosse finita, ma qui ho trovato non solo medici eccezionali, ma una famiglia. Fisioterapisti instancabili che ti spronano ogni giorno a conquistare un centimetro di autonomia in più.
Reparto
Ospedale
Paola Zucchini
4 mesi fa
Le attrezzature per la riabilitazione sono all’avanguardia. Robotica, piscina per idrokinesiterapia, palestra super attrezzata con macchinari di ultima generazione. Si vede che investono molto nella tecnologia e nella ricerca per offrire le migliori possibilità di recupero fisico ai pazienti.
Reparto
Riabilitazione
Davide Govonari
3 mesi fa
Ottima la gestione della ‘Casa di Accoglienza’ per i parenti che vengono da lontano. Permette di stare vicino al proprio caro ricoverato senza spendere una fortuna in alberghi, creando anche una rete di solidarietà tra famiglie che vivono lo stesso dramma.
Reparto
Ospedale
Valentina Lambertini
3 mesi fa
I parcheggi per i visitatori sono pochi e costosi. Chi viene a trovare un parente tutti i giorni per mesi spende una cifra considerevole. Dovrebbero prevedere delle tariffe agevolate o abbonamenti per i familiari dei lungodegenti.
Reparto
Ospedale
Fabio Nerini
3 mesi fa
La struttura è immersa nel verde e questo aiuta tantissimo lo spirito durante i lunghi mesi di degenza. Il parco è accessibile anche in carrozzina e poter uscire all’aria aperta con i propri cari è una medicina potente quanto i farmaci.
Reparto
Ospedale
Roberto Malaguti
3 mesi fa
Il cibo della mensa è davvero pessimo, ripetitivo e spesso freddo. Per chi deve restare ricoverato mesi intere, il momento del pasto dovrebbe essere un piacere, non una tortura. Molti si fanno portare il cibo da fuori dai parenti.
Reparto
Ospedale
Luca Berti
2 mesi fa
La terapia occupazionale qui è fantastica. Ti insegnano davvero a riprenderti la tua vita quotidiana, dalle cose più semplici come vestirsi a quelle più complesse come guidare. Mi hanno dato gli strumenti per tornare a lavorare e a essere indipendente.
Durante il ricovero post-acuto, hanno sottovalutato una crisi respiratoria di mia moglie trattandola come ansia. È andata in arresto cardiaco ed è morta. Una struttura di questo livello non può permettersi errori di valutazione così grossolani su pazienti fragili.
Alcune stanze della parte vecchia avrebbero bisogno di una ristrutturazione. Gli infissi sono datati e in bagno qualche mattonella è rotta. Niente di grave, ma stona con l’eccellenza medica e l’alta specializzazione che la struttura rappresenta in tutto il resto.
La connessione Wi-Fi nelle stanze è instabile e lenta. Per noi pazienti che passiamo molto tempo a letto e usiamo internet per comunicare con il mondo esterno o guardare film, è un disagio notevole. Nel 2024 è inaccettabile.
L’Unità Spinale è quanto di meglio esista in Italia. L’approccio multidisciplinare è reale: medici, infermieri, terapisti occupazionali e psicologi lavorano tutti insieme per il paziente. Grazie a loro ho imparato a gestire la mia nuova condizione con dignità.
Ho apprezzato moltissimo il supporto psicologico fornito sia a me che alla mia famiglia. Affrontare una lesione midollare è uno shock terribile, e avere professionisti che ti aiutano a elaborare il trauma è fondamentale per non cadere nella depressione.
Infermieri e OSS sono degli angeli. Hanno una pazienza infinita e trattano ogni paziente con un rispetto e un’umanità commoventi. Non ti fanno mai sentire un peso, anche nei momenti più difficili e imbarazzanti della giornata.
A volte la comunicazione tra i diversi specialisti sembra un po’ farraginosa. Mi è capitato di ricevere informazioni contrastanti dal fisiatra e dall’urologo su alcuni aspetti della gestione della vescica neurogena, creando confusione e ansia in me e nella mia famiglia.
Un centro che ti ridà la vita. Dopo l’incidente pensavo che per me fosse finita, ma qui ho trovato non solo medici eccezionali, ma una famiglia. Fisioterapisti instancabili che ti spronano ogni giorno a conquistare un centimetro di autonomia in più.
Le attrezzature per la riabilitazione sono all’avanguardia. Robotica, piscina per idrokinesiterapia, palestra super attrezzata con macchinari di ultima generazione. Si vede che investono molto nella tecnologia e nella ricerca per offrire le migliori possibilità di recupero fisico ai pazienti.
Ottima la gestione della ‘Casa di Accoglienza’ per i parenti che vengono da lontano. Permette di stare vicino al proprio caro ricoverato senza spendere una fortuna in alberghi, creando anche una rete di solidarietà tra famiglie che vivono lo stesso dramma.
I parcheggi per i visitatori sono pochi e costosi. Chi viene a trovare un parente tutti i giorni per mesi spende una cifra considerevole. Dovrebbero prevedere delle tariffe agevolate o abbonamenti per i familiari dei lungodegenti.
La struttura è immersa nel verde e questo aiuta tantissimo lo spirito durante i lunghi mesi di degenza. Il parco è accessibile anche in carrozzina e poter uscire all’aria aperta con i propri cari è una medicina potente quanto i farmaci.
Il cibo della mensa è davvero pessimo, ripetitivo e spesso freddo. Per chi deve restare ricoverato mesi intere, il momento del pasto dovrebbe essere un piacere, non una tortura. Molti si fanno portare il cibo da fuori dai parenti.
La terapia occupazionale qui è fantastica. Ti insegnano davvero a riprenderti la tua vita quotidiana, dalle cose più semplici come vestirsi a quelle più complesse come guidare. Mi hanno dato gli strumenti per tornare a lavorare e a essere indipendente.