A mia madre non sono state curate adeguatamente delle piaghe da decubito che sono peggiorate fino a diventare infette e necrotiche. Abbiamo dovuto trasferirla d’urgenza in un altro ospedale per trattare l’infezione. È mancata l’assistenza infermieristica di base, una vergogna per un centro di lungodegenza.
Reparto
Geriatria
Giulia Bassi
8 mesi fa
Manca completamente un servizio di intrattenimento o animazione per i pazienti che, finita la fisioterapia, passano il resto della giornata a non fare nulla. Basterebbe poco, magari una piccola biblioteca o organizzare qualche attività di gruppo per tenere alto il morale e stimolare la mente.
Reparto
Ospedale
Teresa Lamantia
7 mesi fa
Le ore di visita sono troppo rigide e non tengono conto delle esigenze delle famiglie che lavorano. Di fatto si può entrare solo in finestre temporali ristrette, rendendo difficile dare assistenza continua ai propri cari anziani che ne avrebbero bisogno. Un po’ più di elasticità non guasterebbe.
Reparto
Ospedale
Simone Grimaldi
7 mesi fa
Mio padre è caduto in bagno perché non è stato accompagnato nonostante avesse suonato il campanello per dieci minuti. Si è rotto un femore che ha complicato tutto il percorso riabilitativo. Lasciare un paziente non autosufficiente in attesa così a lungo è una negligenza grave imperdonabile.
Reparto
Ospedale
Giorgia Damiani
6 mesi fa
Un luogo immerso nel verde che aiuta a guarire anche lo spirito. Le camere sono luminose e pulite, con vista sul parco. Poter fare passeggiate all’aria aperta durante la convalescenza è un valore aggiunto impagabile. Sembra quasi di stare in un albergo più che in un ospedale.
Reparto
Ospedale
Arianna Bruno
6 mesi fa
Ho trovato un’organizzazione perfetta nel reparto di riabilitazione neurologica. I medici lavorano in team e c’è un passaggio di consegne puntuale sulle condizioni del paziente. Le terapie sono personalizzate e vengono adattate giorno per giorno in base ai progressi fatti. Davvero bravi.
Reparto
Riabilitazione
Camilla Marchetti
5 mesi fa
Ringrazio la logopedista che ha seguito mio marito con dedizione assoluta. Grazie al suo lavoro paziente e costante, ha recuperato gran parte della capacità di parlare dopo l’ictus. Ci ha insegnato anche esercizi da fare a casa, coinvolgendoci nel percorso di recupero.
Reparto
Logopedista
Sara Vitale
5 mesi fa
Ho avuto difficoltà a parlare con il medico responsabile per avere aggiornamenti. Sembra sempre impegnato o irreperibile. I parenti hanno il diritto di essere informati sull’evoluzione del quadro clinico in modo costante, non rincorrendo i dottori nei corridoi per elemosinare notizie.
Reparto
Ospedale
Leonardo Sala
4 mesi fa
La Domus Gratiae è un centro di eccellenza per la riabilitazione. Dopo l’intervento all’anca, mia nonna è stata seguita con competenza e pazienza. La palestra è attrezzatissima e i fisioterapisti sono molto preparati. In poche settimane ha ripreso a camminare autonomamente, un risultato che non speravamo di ottenere così in fretta.
Reparto
Riabilitazione
Ludovico Parisi
4 mesi fa
Ho apprezzato molto la disponibilità del personale amministrativo e dell’ufficio accoglienza. Hanno risolto in breve tempo delle pratiche burocratiche complesse per il ricovero, togliendoci un grosso peso. Gentilezza ed efficienza fin dal primo momento in cui abbiamo messo piede nella struttura.
Reparto
Uffici
Angelo Sartori
3 mesi fa
Struttura pulitissima e ordinata. I bagni sono igienizzati più volte al giorno e gli spazi comuni sono sempre accoglienti. Anche la cappella interna è un luogo di pace dove potersi raccogliere in preghiera. Un ambiente sereno che favorisce la tranquillità necesaria per la riabilitazione.
Reparto
Ospedale
Francesco Mariani
3 mesi fa
Il bar interno è spesso chiuso o sfornito. Per chi viene a trovare i parenti e vuole prendere un caffè o comprare una bottiglietta d’acqua è un disagio, specialmente nei fine settimana. Bisognerebbe garantire un servizio minimo di ristoro continuo per visitatori e pazienti.
Reparto
Ospedale
Raffaele Costa
3 mesi fa
Il personale infermieristico è di una gentilezza squisita. Si prendono cura dei pazienti con un’umanità rara, sempre pronti a una parola di conforto o a un sorriso. Per chi deve affrontare lunghe degenze lontano da casa, trovare questo calore umano è fondamentale.
Reparto
Ospedale
Elisabetta Ricci
3 mesi fa
Purtroppo la struttura mostra i segni dell’età. Gli arredi nelle stanze sono vecchi e i letti non sono comodissimi, specialmente per chi ha problemi alla schiena. Servirebbe un ammodernamento generale per renderla più confortevole e al passo con i tempi.
Reparto
Ospedale
Marco Ferrara
2 mesi fa
La qualità del vitto è superiore alla media ospedaliera. C’è varietà nel menù e i piatti sono gustosi. Anche per chi ha difficoltà di deglutizione preparano pasti appositi con cura. È importante nutrirsi bene per recuperare le forze e qui lo hanno capito perfettamente.
A mia madre non sono state curate adeguatamente delle piaghe da decubito che sono peggiorate fino a diventare infette e necrotiche. Abbiamo dovuto trasferirla d’urgenza in un altro ospedale per trattare l’infezione. È mancata l’assistenza infermieristica di base, una vergogna per un centro di lungodegenza.
Manca completamente un servizio di intrattenimento o animazione per i pazienti che, finita la fisioterapia, passano il resto della giornata a non fare nulla. Basterebbe poco, magari una piccola biblioteca o organizzare qualche attività di gruppo per tenere alto il morale e stimolare la mente.
Le ore di visita sono troppo rigide e non tengono conto delle esigenze delle famiglie che lavorano. Di fatto si può entrare solo in finestre temporali ristrette, rendendo difficile dare assistenza continua ai propri cari anziani che ne avrebbero bisogno. Un po’ più di elasticità non guasterebbe.
Mio padre è caduto in bagno perché non è stato accompagnato nonostante avesse suonato il campanello per dieci minuti. Si è rotto un femore che ha complicato tutto il percorso riabilitativo. Lasciare un paziente non autosufficiente in attesa così a lungo è una negligenza grave imperdonabile.
Un luogo immerso nel verde che aiuta a guarire anche lo spirito. Le camere sono luminose e pulite, con vista sul parco. Poter fare passeggiate all’aria aperta durante la convalescenza è un valore aggiunto impagabile. Sembra quasi di stare in un albergo più che in un ospedale.
Ho trovato un’organizzazione perfetta nel reparto di riabilitazione neurologica. I medici lavorano in team e c’è un passaggio di consegne puntuale sulle condizioni del paziente. Le terapie sono personalizzate e vengono adattate giorno per giorno in base ai progressi fatti. Davvero bravi.
Ringrazio la logopedista che ha seguito mio marito con dedizione assoluta. Grazie al suo lavoro paziente e costante, ha recuperato gran parte della capacità di parlare dopo l’ictus. Ci ha insegnato anche esercizi da fare a casa, coinvolgendoci nel percorso di recupero.
Ho avuto difficoltà a parlare con il medico responsabile per avere aggiornamenti. Sembra sempre impegnato o irreperibile. I parenti hanno il diritto di essere informati sull’evoluzione del quadro clinico in modo costante, non rincorrendo i dottori nei corridoi per elemosinare notizie.
La Domus Gratiae è un centro di eccellenza per la riabilitazione. Dopo l’intervento all’anca, mia nonna è stata seguita con competenza e pazienza. La palestra è attrezzatissima e i fisioterapisti sono molto preparati. In poche settimane ha ripreso a camminare autonomamente, un risultato che non speravamo di ottenere così in fretta.
Ho apprezzato molto la disponibilità del personale amministrativo e dell’ufficio accoglienza. Hanno risolto in breve tempo delle pratiche burocratiche complesse per il ricovero, togliendoci un grosso peso. Gentilezza ed efficienza fin dal primo momento in cui abbiamo messo piede nella struttura.
Struttura pulitissima e ordinata. I bagni sono igienizzati più volte al giorno e gli spazi comuni sono sempre accoglienti. Anche la cappella interna è un luogo di pace dove potersi raccogliere in preghiera. Un ambiente sereno che favorisce la tranquillità necesaria per la riabilitazione.
Il bar interno è spesso chiuso o sfornito. Per chi viene a trovare i parenti e vuole prendere un caffè o comprare una bottiglietta d’acqua è un disagio, specialmente nei fine settimana. Bisognerebbe garantire un servizio minimo di ristoro continuo per visitatori e pazienti.
Il personale infermieristico è di una gentilezza squisita. Si prendono cura dei pazienti con un’umanità rara, sempre pronti a una parola di conforto o a un sorriso. Per chi deve affrontare lunghe degenze lontano da casa, trovare questo calore umano è fondamentale.
Purtroppo la struttura mostra i segni dell’età. Gli arredi nelle stanze sono vecchi e i letti non sono comodissimi, specialmente per chi ha problemi alla schiena. Servirebbe un ammodernamento generale per renderla più confortevole e al passo con i tempi.
La qualità del vitto è superiore alla media ospedaliera. C’è varietà nel menù e i piatti sono gustosi. Anche per chi ha difficoltà di deglutizione preparano pasti appositi con cura. È importante nutrirsi bene per recuperare le forze e qui lo hanno capito perfettamente.