Un centro di ricerca e cura straordinario. Ho partecipato a un protocollo sperimentale per la sclerosi multipla e mi sono sentito seguito con una meticolosità incredibile. Medici sempre disponibili a spiegare i dettagli della ricerca e infermieri premurosi. La mensa è buona e le stanze sono luminose. Sono fiero che in Italia esistano realtà di questo livello internazionale.
Reparto
Ospedale
Annalisa Sartor
7 mesi fa
La competenza dei neurologi di questo istituto è indiscussa. Mio padre è affetto da Parkinson e qui ha trovato una terapia farmacologica e riabilitativa all’avanguardia che ha nettamente migliorato la sua qualità di vita. Il personale amministrativo è gentile e l’ambiente non sembra quello di un ospedale, ma di un luogo di cura nel senso più vero del termine.
Reparto
Neurologia
Filomena Casarin
7 mesi fa
Raggiungere l’ospedale non è semplicissimo per chi viene dalla terraferma, specialmente d’inverno con la nebbia e i vaporetti rallentati. Una volta arrivati, trovare l’ingresso giusto non è immediato perché la segnaletica esterna è un po’ carente. All’interno, alcuni corridoi sono davvero lunghi da percorrere per chi ha difficoltà motorie, servirebbero più carrozzine a disposizione all’ingresso.
Reparto
Ospedale
Zaccaria Boscolo
6 mesi fa
Il servizio bar interno chiude troppo presto nel pomeriggio e nel weekend è praticamente assente. Per chi assiste i malati e passa giornate intere in ospedale, non avere un punto ristoro sempre disponibile è un disagio notevole, costringendo a uscire dalla struttura per trovare qualcosa da mangiare o un caffè.
Reparto
Ospedale
Annalisa Trevisan
6 mesi fa
L’approccio multidisciplinare è il vero punto di forza di questa struttura. Non curano solo la malattia, ma la persona nella sua interezza. Medici, logopedisti e terapisti occupazionali lavorano in perfetta sinergia. Grazie al loro lavoro di squadra, dopo tre mesi di ricovero sono tornato a camminare e a parlare quasi come prima dell’incidente.
Reparto
Ospedale
Fulvio Casarin
5 mesi fa
Ho portato mia madre per una valutazione cognitiva e siamo rimasti colpiti dalla delicatezza della neuropsicologa. Ha saputo mettere a suo agio una persona anziana e spaventata, conducendo i test con una pazienza infinita. Anche gli spazi comuni sono ben tenuti e il giardino esterno è un’oasi di pace dove poter passeggiare tra una visita e l’altra.
Reparto
Ospedale
Gianbattista Cavinato
5 mesi fa
Eccellenza assoluta per la diagnostica per immagini. Ho fatto una risonanza magnetica ad alto campo e i tecnici sono stati bravissimi nel gestire la mia claustrofobia, spiegandomi tutto e rassicurandomi. Referto consegnato in tempi brevissimi e con una precisione di dettagli che ha permesso al mio neurologo di impostare la cura corretta.
Reparto
Radiologia
Luigina Moro
4 mesi fa
La connessione Wi-Fi per i pazienti è debole e instabile in molte aree del reparto. Per chi deve stare ricoverato per settimane o mesi, poter comunicare con l’esterno o svagarsi un po’ su internet è vitale. Nel 2026 mi aspetto che un centro di eccellenza garantisca anche questo tipo di servizi basilari.
Reparto
Ospedale
Gianluca Dal Farra
4 mesi fa
Purtroppo la comunicazione con i parenti è stata difficoltosa. I medici ricevono solo in orari ristrettissimi e spesso bisogna fare la fila fuori dalla porta per riuscire a parlarci cinque minuti. Capisco il carico di lavoro, ma l’ansia dei familiari andrebbe gestita con maggiore disponibilità e canali di comunicazione più fluidi.
Reparto
Ospedale
Stefano Toso
3 mesi fa
Sono rimasto scioccato dalla gestione di un’emergenza notturna nel reparto di mio padre. È caduto dal letto perché le sponde non erano state alzate correttamente e nessuno è intervenuto per quasi mezz’ora nonostante le nostre urla. Un episodio di negligenza inammissibile in un istituto di questo calibro che ha causato un grave peggioramento delle sue condizioni.
Reparto
Ospedale
Robi Toso
3 mesi fa
Sono stato ricoverato al San Camillo per un lungo percorso di riabilitazione post-ictus e posso dire che mi hanno ridato la vita. I fisioterapisti sono angeli, instancabili e preparatissimi, mi hanno motivato ogni giorno a superare i miei limiti. La posizione al Lido, con vista sulla laguna, aiuta tantissimo lo spirito. Un’eccellenza che unisce ricerca scientifica e grande umanità.
Reparto
Riabilitazione
Tiziana Basso
3 mesi fa
Ho trovato le stanze di degenza un po’ troppo calde e con un ricambio d’aria non ottimale, specialmente nei mesi estivi. Essendo una struttura non recentissima, forse l’impianto di climatizzazione andrebbe rivisto. Dormire bene è fondamentale per il recupero neurologico e il comfort microclimatico dovrebbe essere curato di più.
Reparto
Ospedale
Luigi Casarin
3 mesi fa
Hanno sbagliato la somministrazione dei farmaci per due giorni consecutivi, confondendo la terapia di mia moglie con quella della compagna di stanza. Ce ne siamo accorti noi familiari controllando i blister sul comodino. Un errore che poteva essere fatale e che denota una disorganizzazione e una superficialità spaventose nella gestione della terapia farmacologica.
Reparto
Ospedale
Barnaba Bortolami
2 mesi fa
Pulizia, ordine e silenzio: tre cose fondamentali per chi deve affrontare un percorso di cura neurologica. Qui al San Camillo tutto funziona con precisione. Le terapie iniziano puntuali, i macchinari sono moderni (inclusi i robot per la riabilitazione) e il personale ha sempre un sorriso incoraggiante. Un esempio di sanità pubblica che funziona davvero bene.
Reparto
Ospedale
Nicoletta Girardi
1 mese fa
Un ringraziamento al personale del reparto di neuroriabilitazione motoria. Siete stati la mia famiglia per due mesi. Non solo competenza tecnica, ma un supporto psicologico costante che non dimenticherò mai. La possibilità di fare terapia anche nel giardino terapeutico è un valore aggiunto notevole che rende meno pesante la degenza.
Un centro di ricerca e cura straordinario. Ho partecipato a un protocollo sperimentale per la sclerosi multipla e mi sono sentito seguito con una meticolosità incredibile. Medici sempre disponibili a spiegare i dettagli della ricerca e infermieri premurosi. La mensa è buona e le stanze sono luminose. Sono fiero che in Italia esistano realtà di questo livello internazionale.
La competenza dei neurologi di questo istituto è indiscussa. Mio padre è affetto da Parkinson e qui ha trovato una terapia farmacologica e riabilitativa all’avanguardia che ha nettamente migliorato la sua qualità di vita. Il personale amministrativo è gentile e l’ambiente non sembra quello di un ospedale, ma di un luogo di cura nel senso più vero del termine.
Raggiungere l’ospedale non è semplicissimo per chi viene dalla terraferma, specialmente d’inverno con la nebbia e i vaporetti rallentati. Una volta arrivati, trovare l’ingresso giusto non è immediato perché la segnaletica esterna è un po’ carente. All’interno, alcuni corridoi sono davvero lunghi da percorrere per chi ha difficoltà motorie, servirebbero più carrozzine a disposizione all’ingresso.
Il servizio bar interno chiude troppo presto nel pomeriggio e nel weekend è praticamente assente. Per chi assiste i malati e passa giornate intere in ospedale, non avere un punto ristoro sempre disponibile è un disagio notevole, costringendo a uscire dalla struttura per trovare qualcosa da mangiare o un caffè.
L’approccio multidisciplinare è il vero punto di forza di questa struttura. Non curano solo la malattia, ma la persona nella sua interezza. Medici, logopedisti e terapisti occupazionali lavorano in perfetta sinergia. Grazie al loro lavoro di squadra, dopo tre mesi di ricovero sono tornato a camminare e a parlare quasi come prima dell’incidente.
Ho portato mia madre per una valutazione cognitiva e siamo rimasti colpiti dalla delicatezza della neuropsicologa. Ha saputo mettere a suo agio una persona anziana e spaventata, conducendo i test con una pazienza infinita. Anche gli spazi comuni sono ben tenuti e il giardino esterno è un’oasi di pace dove poter passeggiare tra una visita e l’altra.
Eccellenza assoluta per la diagnostica per immagini. Ho fatto una risonanza magnetica ad alto campo e i tecnici sono stati bravissimi nel gestire la mia claustrofobia, spiegandomi tutto e rassicurandomi. Referto consegnato in tempi brevissimi e con una precisione di dettagli che ha permesso al mio neurologo di impostare la cura corretta.
La connessione Wi-Fi per i pazienti è debole e instabile in molte aree del reparto. Per chi deve stare ricoverato per settimane o mesi, poter comunicare con l’esterno o svagarsi un po’ su internet è vitale. Nel 2026 mi aspetto che un centro di eccellenza garantisca anche questo tipo di servizi basilari.
Purtroppo la comunicazione con i parenti è stata difficoltosa. I medici ricevono solo in orari ristrettissimi e spesso bisogna fare la fila fuori dalla porta per riuscire a parlarci cinque minuti. Capisco il carico di lavoro, ma l’ansia dei familiari andrebbe gestita con maggiore disponibilità e canali di comunicazione più fluidi.
Sono rimasto scioccato dalla gestione di un’emergenza notturna nel reparto di mio padre. È caduto dal letto perché le sponde non erano state alzate correttamente e nessuno è intervenuto per quasi mezz’ora nonostante le nostre urla. Un episodio di negligenza inammissibile in un istituto di questo calibro che ha causato un grave peggioramento delle sue condizioni.
Sono stato ricoverato al San Camillo per un lungo percorso di riabilitazione post-ictus e posso dire che mi hanno ridato la vita. I fisioterapisti sono angeli, instancabili e preparatissimi, mi hanno motivato ogni giorno a superare i miei limiti. La posizione al Lido, con vista sulla laguna, aiuta tantissimo lo spirito. Un’eccellenza che unisce ricerca scientifica e grande umanità.
Ho trovato le stanze di degenza un po’ troppo calde e con un ricambio d’aria non ottimale, specialmente nei mesi estivi. Essendo una struttura non recentissima, forse l’impianto di climatizzazione andrebbe rivisto. Dormire bene è fondamentale per il recupero neurologico e il comfort microclimatico dovrebbe essere curato di più.
Hanno sbagliato la somministrazione dei farmaci per due giorni consecutivi, confondendo la terapia di mia moglie con quella della compagna di stanza. Ce ne siamo accorti noi familiari controllando i blister sul comodino. Un errore che poteva essere fatale e che denota una disorganizzazione e una superficialità spaventose nella gestione della terapia farmacologica.
Pulizia, ordine e silenzio: tre cose fondamentali per chi deve affrontare un percorso di cura neurologica. Qui al San Camillo tutto funziona con precisione. Le terapie iniziano puntuali, i macchinari sono moderni (inclusi i robot per la riabilitazione) e il personale ha sempre un sorriso incoraggiante. Un esempio di sanità pubblica che funziona davvero bene.
Un ringraziamento al personale del reparto di neuroriabilitazione motoria. Siete stati la mia famiglia per due mesi. Non solo competenza tecnica, ma un supporto psicologico costante che non dimenticherò mai. La possibilità di fare terapia anche nel giardino terapeutico è un valore aggiunto notevole che rende meno pesante la degenza.