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Tiziano Borghetti
56 anni fa
Al Punto di Primo Intervento non hanno riconosciuto i sintomi di un ictus in corso, scambiandolo per uno stato confusionale senile. Abbiamo perso ore preziose prima del trasferimento, e ora mia madre è paralizzata per metà. Se avessero agito subito forse si sarebbe salvata.
Reparto
Pronto Soccorso
Nello Fabbri
8 mesi fa
Il vitto è davvero scadente, la classica minestrina ospedaliera senza sapore. Per i pazienti che stanno ricoverati a lungo per la riabilitazione, il momento del pasto dovrebbe essere un piacere, non una punizione. Bisognerebbe migliorare la cucina.
Reparto
Ospedale
Marina Lenzi
7 mesi fa
La struttura è vecchia e si sente. In alcune stanze ci sono spifferi dalle finestre e l’impianto di riscaldamento è rumoroso. Servirebbe una ristrutturazione massiccia per renderlo più confortevole e al passo con i tempi moderni.
Reparto
Ospedale
Silvia Grandi
7 mesi fa
Hanno dimesso mio padre dal reparto di Medicina dicendo che era stabile, ma aveva ancora la polmonite in corso. È peggiorato la sera stessa ed è morto tre giorni dopo in un altro ospedale. Una superficialità clinica che non riesco a perdonare.
Reparto
Medicina
Bianca Venturi
6 mesi fa
Ottimo il reparto di Lungodegenza per la riabilitazione. Mio padre si è ripreso benissimo dopo un intervento all’anca fatto a Bologna. Qui ha trovato fisioterapisti preparati e tanta pace, lontano dal caos della città, con un’aria buona che aiuta a guarire.
Reparto
Riabilitazione
Debora Nanni
6 mesi fa
Ho fatto diverse visite specialistiche ambulatoriali e mi sono sempre trovato bene. I tempi di attesa sono inferiori rispetto a Bologna e i medici sono meno frettolosi, dedicano più tempo all’ascolto del paziente. Un servizio prezioso per la comunità.
Reparto
Ambulatori
Fiorenza Monti
5 mesi fa
Pulizia dei reparti eccellente, tutto molto ordinato e curato. Si vede che c’è attenzione al benessere dei pazienti anche nelle piccole cose. Anche il giardino esterno è ben tenuto e offre un po’ di svago a chi può alzarsi dal letto.
Reparto
Ospedale
Renato Lodi
5 mesi fa
L’assenza di un vero Pronto Soccorso attrezzato per i codici rossi è preoccupante. Sapere che se hai un infarto devi aspettare l’ambulanza da fuori o l’elicottero mette ansia. Ci vorrebbe almeno un’automedica fissa sempre pronta a partire.
Reparto
Pronto Soccorso
Alberto Gualandi
4 mesi fa
L’ospedale è fondamentale per noi che viviamo in montagna. Ho usufruito del servizio di Medicina per mia nonna e ho trovato un ambiente familiare e tranquillo. Le infermiere sono state dolcissime e molto disponibili, facendola sentire a casa.
Reparto
Medicina
Irene Gherardi
4 mesi fa
Un grazie di cuore al personale dell’Assistenza Domiciliare che fa capo all’ospedale. Hanno seguito mio suocero terminale con un’umanità incredibile, supportando noi familiari in un momento così difficile. Angeli custodi che arrivano a casa tua.
Reparto
Ass. Domiciliare
Giorgio Mingotti
3 mesi fa
Il servizio prelievi è comodo e rapido. Le infermiere hanno la mano leggera e sono bravissime anche con le vene difficili degli anziani. Non c’è mai troppa calca e si riesce a fare tutto in mezz’ora prima di andare al lavoro.
Reparto
Ambulatori
Paola Sgarbi
3 mesi fa
Mancano molti specialisti e per visite un po’ più complesse bisogna per forza andare al Sant’Orsola o al Maggiore. Capisco che è un piccolo ospedale,ma almeno le branche principali dovrebbero essere coperte tutti i giorni della settimana.
Reparto
Ospedale
Corrado Malaguti
3 mesi fa
Il Punto di Primo Intervento è una sicurezza. Mi sono recato lì per una colica renale in piena notte e sono stato trattato subito con efficacia. Il medico di guardia è stato molto professionale e mi ha tenuto in osservazione finché non sono stato meglio.
Reparto
Pronto Soccorso
Luca Crabbi
3 mesi fa
Raggiungere l’ospedale d’inverno quando nevica è un’impresa. La strada statale della Futa è spesso ghiacciata e il parcheggio non viene pulito adeguatamente. Per chi deve fare terapie quotidiane è un disagio enorme e pericoloso mettersi in viaggio.
Reparto
Ospedale
Elio Zagnoni
2 mesi fa
La Radiologia funziona bene, ho prenotato una lastra al torace e l’ho fatta in pochi giorni. Il personale tecnico è cortese e veloce. È importante non dover scendere a valle per ogni minimo esame diagnostico, soprattutto d’inverno.
Al Punto di Primo Intervento non hanno riconosciuto i sintomi di un ictus in corso, scambiandolo per uno stato confusionale senile. Abbiamo perso ore preziose prima del trasferimento, e ora mia madre è paralizzata per metà. Se avessero agito subito forse si sarebbe salvata.
Il vitto è davvero scadente, la classica minestrina ospedaliera senza sapore. Per i pazienti che stanno ricoverati a lungo per la riabilitazione, il momento del pasto dovrebbe essere un piacere, non una punizione. Bisognerebbe migliorare la cucina.
La struttura è vecchia e si sente. In alcune stanze ci sono spifferi dalle finestre e l’impianto di riscaldamento è rumoroso. Servirebbe una ristrutturazione massiccia per renderlo più confortevole e al passo con i tempi moderni.
Hanno dimesso mio padre dal reparto di Medicina dicendo che era stabile, ma aveva ancora la polmonite in corso. È peggiorato la sera stessa ed è morto tre giorni dopo in un altro ospedale. Una superficialità clinica che non riesco a perdonare.
Ottimo il reparto di Lungodegenza per la riabilitazione. Mio padre si è ripreso benissimo dopo un intervento all’anca fatto a Bologna. Qui ha trovato fisioterapisti preparati e tanta pace, lontano dal caos della città, con un’aria buona che aiuta a guarire.
Ho fatto diverse visite specialistiche ambulatoriali e mi sono sempre trovato bene. I tempi di attesa sono inferiori rispetto a Bologna e i medici sono meno frettolosi, dedicano più tempo all’ascolto del paziente. Un servizio prezioso per la comunità.
Pulizia dei reparti eccellente, tutto molto ordinato e curato. Si vede che c’è attenzione al benessere dei pazienti anche nelle piccole cose. Anche il giardino esterno è ben tenuto e offre un po’ di svago a chi può alzarsi dal letto.
L’assenza di un vero Pronto Soccorso attrezzato per i codici rossi è preoccupante. Sapere che se hai un infarto devi aspettare l’ambulanza da fuori o l’elicottero mette ansia. Ci vorrebbe almeno un’automedica fissa sempre pronta a partire.
L’ospedale è fondamentale per noi che viviamo in montagna. Ho usufruito del servizio di Medicina per mia nonna e ho trovato un ambiente familiare e tranquillo. Le infermiere sono state dolcissime e molto disponibili, facendola sentire a casa.
Un grazie di cuore al personale dell’Assistenza Domiciliare che fa capo all’ospedale. Hanno seguito mio suocero terminale con un’umanità incredibile, supportando noi familiari in un momento così difficile. Angeli custodi che arrivano a casa tua.
Il servizio prelievi è comodo e rapido. Le infermiere hanno la mano leggera e sono bravissime anche con le vene difficili degli anziani. Non c’è mai troppa calca e si riesce a fare tutto in mezz’ora prima di andare al lavoro.
Mancano molti specialisti e per visite un po’ più complesse bisogna per forza andare al Sant’Orsola o al Maggiore. Capisco che è un piccolo ospedale,ma almeno le branche principali dovrebbero essere coperte tutti i giorni della settimana.
Il Punto di Primo Intervento è una sicurezza. Mi sono recato lì per una colica renale in piena notte e sono stato trattato subito con efficacia. Il medico di guardia è stato molto professionale e mi ha tenuto in osservazione finché non sono stato meglio.
Raggiungere l’ospedale d’inverno quando nevica è un’impresa. La strada statale della Futa è spesso ghiacciata e il parcheggio non viene pulito adeguatamente. Per chi deve fare terapie quotidiane è un disagio enorme e pericoloso mettersi in viaggio.
La Radiologia funziona bene, ho prenotato una lastra al torace e l’ho fatta in pochi giorni. Il personale tecnico è cortese e veloce. È importante non dover scendere a valle per ogni minimo esame diagnostico, soprattutto d’inverno.