Le liste d’attesa per una visita specialistica intramoenia sono accettabili, ma per il servizio sanitario nazionale i tempi sono biblici. Ho aspettato quattordici mesi per una dermatologica, una vergogna per un centro di eccellenza che dovrebbe garantire cure tempestive a tutti i cittadini, non solo a chi paga.
Reparto
CUP
Fulvio Trevisan
7 mesi fa
Nota dolente: il parcheggio. È un incubo costoso e lontano dai reparti, un vero calvario per chi ha difficoltà a camminare. Inoltre, l’architettura a padiglioni costringe a spostamenti esterni assurdi anche con la pioggia o il freddo per fare esami in edifici diversi.
Reparto
Ospedale
Lucrezia Dotto
7 mesi fa
Mia madre è entrata per un controllo e ne è uscita in una bara a causa di un’infezione ospedaliera contratta in reparto. Le condizioni igieniche di certi bagni comuni sono da terzo mondo ed è inaccettabile che in un ospedale universitario si muoia per batteri resistenti presi per la scarsa pulizia.
Reparto
Ospedale
Valerio Zurlini
7 mesi fa
Sono stato vittima di un errore grossolano durante un intervento di routine. Mi hanno scambiato la cartella clinica con quella di un altro paziente rischiando di operarmi l’arto sano. Solo la mia prontezza ha evitato il disastro all’ultimo secondo. Una superficialità criminale che mi ha terrorizzato.
Reparto
Ospedale
Giustina Renier
6 mesi fa
Il policlinico è una città nella città, ma nonostante le dimensioni mi sono sentito seguito con attenzione. Gli specializzandi sono stati fantastici, pieni di entusiasmo e molto preparati, sempre supervisionati da strutturati di altissimo livello. È rassicurante sapere che qui si forma il futuro della medicina.
Reparto
Ospedale
Ippolito Pindemonte
6 mesi fa
Reparto di oncoematologia pediatrica: un luogo di dolore trasformato in una casa di accoglienza e amore. Medici e infermieri sono angeli in terra che trattano i piccoli pazienti con una dolcezza infinita, senza mai perdere di vista il rigore scientifico. Siete l’orgoglio del Veneto e dell’Italia intera.
Reparto
Pediatria
Tino Rebellato
5 mesi fa
La collaborazione tra università e ospedale si vede nella qualità delle cure. Ho partecipato a un protocollo sperimentale per la mia malattia autoimmune e ho ottenuto risultati insperati. Essere seguiti da ricercatori che studiano le cure di domani è un privilegio che fa la differenza.
Reparto
Ospedale
Ottavia Erizzo
5 mesi fa
Il pronto soccorso è un girone dantesco. Ore e ore di attesa su barelle di fortuna nei corridoi, in mezzo a ubriachi ed emergenze di ogni tipo. Il personale fa quello che può, ma sono palesemente sottodimensionati rispetto alla mole di accessi che una città come Padova comporta.
Reparto
Ospedale
Alvise Cornaro
4 mesi fa
Essere curati a Padova significa affidarsi all’eccellenza assoluta. Sono stato operato dal prof. Rossi per una patologia complessa che altrove non sapevano nemmeno diagnosticare. Qui ho trovato tecnologie spaziali, una competenza mostruosa e un’organizzazione che, seppur complessa, non lascia nulla al caso.
Reparto
Ospedale
Marta Brandolin
4 mesi fa
Cardiochirurgia di livello mondiale. Mio padre novantenne è stato operato al cuore con una tecnica innovativa mininvasiva e dopo tre giorni era già seduto in poltrona. Una cosa impensabile in altre strutture. La pulizia è maniacale e il personale infermieristico sempre presente.
Reparto
Cardiochirurgia
Goffredo Cibotto
3 mesi fa
Nonostante l’enorme afflusso di pazienti, il reparto di malattie infettive funziona benissimo. Isolamento rigoroso ma senza far sentire il paziente un recluso. I medici passano regolarmente e spiegano ogni evoluzione del quadro clinico con parole semplici ma precise. Grande professionalità.
Reparto
Malattie Infettive
Leone Traverso
3 mesi fa
Troppa arroganza da parte di certi baroni universitari che trattano i pazienti con sufficienza, quasi non degnandoli di uno sguardo durante il giro visite. La competenza tecnica non dovrebbe mai essere disgiunta dall’educazione e dal rispetto per la persona malata che si ha di fronte.
Reparto
Ospedale
Melchiorre Cesarotti
3 mesi fa
Ho frequentato il centro trapianti e posso solo inchinarmi di fronte alla professionalità di queste persone. Non salvano solo vite, ridanno speranza a intere famiglie. L’assistenza psicologica pre e post operatoria è stata fondamentale per affrontare un percorso così duro. Grazie infinite.
Reparto
Centro Trapianti
Neri Da Re
3 mesi fa
Il nuovo polo ospedaliero è moderno e funzionale, un netto passo avanti rispetto ai vecchi padiglioni. Ho trovato facile orientarmi grazie alla segnaletica chiara e ai volontari all’ingresso. Anche il servizio mensa è migliorato notevolmente, offrendo pasti vari e di buona qualità.
Reparto
Ospedale
Antonia Fogarollo
2 mesi fa
Sono arrivata in elisoccorso per un incidente grave. La gestione dell’emergenza è stata impeccabile, un meccanismo perfetto dove ogni secondo è stato sfruttato al meglio per salvarmi. La rianimazione è un reparto duro, ma gestito con un’umanità che mi ha commosso profondamente.
Le liste d’attesa per una visita specialistica intramoenia sono accettabili, ma per il servizio sanitario nazionale i tempi sono biblici. Ho aspettato quattordici mesi per una dermatologica, una vergogna per un centro di eccellenza che dovrebbe garantire cure tempestive a tutti i cittadini, non solo a chi paga.
Nota dolente: il parcheggio. È un incubo costoso e lontano dai reparti, un vero calvario per chi ha difficoltà a camminare. Inoltre, l’architettura a padiglioni costringe a spostamenti esterni assurdi anche con la pioggia o il freddo per fare esami in edifici diversi.
Mia madre è entrata per un controllo e ne è uscita in una bara a causa di un’infezione ospedaliera contratta in reparto. Le condizioni igieniche di certi bagni comuni sono da terzo mondo ed è inaccettabile che in un ospedale universitario si muoia per batteri resistenti presi per la scarsa pulizia.
Sono stato vittima di un errore grossolano durante un intervento di routine. Mi hanno scambiato la cartella clinica con quella di un altro paziente rischiando di operarmi l’arto sano. Solo la mia prontezza ha evitato il disastro all’ultimo secondo. Una superficialità criminale che mi ha terrorizzato.
Il policlinico è una città nella città, ma nonostante le dimensioni mi sono sentito seguito con attenzione. Gli specializzandi sono stati fantastici, pieni di entusiasmo e molto preparati, sempre supervisionati da strutturati di altissimo livello. È rassicurante sapere che qui si forma il futuro della medicina.
Reparto di oncoematologia pediatrica: un luogo di dolore trasformato in una casa di accoglienza e amore. Medici e infermieri sono angeli in terra che trattano i piccoli pazienti con una dolcezza infinita, senza mai perdere di vista il rigore scientifico. Siete l’orgoglio del Veneto e dell’Italia intera.
La collaborazione tra università e ospedale si vede nella qualità delle cure. Ho partecipato a un protocollo sperimentale per la mia malattia autoimmune e ho ottenuto risultati insperati. Essere seguiti da ricercatori che studiano le cure di domani è un privilegio che fa la differenza.
Il pronto soccorso è un girone dantesco. Ore e ore di attesa su barelle di fortuna nei corridoi, in mezzo a ubriachi ed emergenze di ogni tipo. Il personale fa quello che può, ma sono palesemente sottodimensionati rispetto alla mole di accessi che una città come Padova comporta.
Essere curati a Padova significa affidarsi all’eccellenza assoluta. Sono stato operato dal prof. Rossi per una patologia complessa che altrove non sapevano nemmeno diagnosticare. Qui ho trovato tecnologie spaziali, una competenza mostruosa e un’organizzazione che, seppur complessa, non lascia nulla al caso.
Cardiochirurgia di livello mondiale. Mio padre novantenne è stato operato al cuore con una tecnica innovativa mininvasiva e dopo tre giorni era già seduto in poltrona. Una cosa impensabile in altre strutture. La pulizia è maniacale e il personale infermieristico sempre presente.
Nonostante l’enorme afflusso di pazienti, il reparto di malattie infettive funziona benissimo. Isolamento rigoroso ma senza far sentire il paziente un recluso. I medici passano regolarmente e spiegano ogni evoluzione del quadro clinico con parole semplici ma precise. Grande professionalità.
Troppa arroganza da parte di certi baroni universitari che trattano i pazienti con sufficienza, quasi non degnandoli di uno sguardo durante il giro visite. La competenza tecnica non dovrebbe mai essere disgiunta dall’educazione e dal rispetto per la persona malata che si ha di fronte.
Ho frequentato il centro trapianti e posso solo inchinarmi di fronte alla professionalità di queste persone. Non salvano solo vite, ridanno speranza a intere famiglie. L’assistenza psicologica pre e post operatoria è stata fondamentale per affrontare un percorso così duro. Grazie infinite.
Il nuovo polo ospedaliero è moderno e funzionale, un netto passo avanti rispetto ai vecchi padiglioni. Ho trovato facile orientarmi grazie alla segnaletica chiara e ai volontari all’ingresso. Anche il servizio mensa è migliorato notevolmente, offrendo pasti vari e di buona qualità.
Sono arrivata in elisoccorso per un incidente grave. La gestione dell’emergenza è stata impeccabile, un meccanismo perfetto dove ogni secondo è stato sfruttato al meglio per salvarmi. La rianimazione è un reparto duro, ma gestito con un’umanità che mi ha commosso profondamente.