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Gabriele Giordano
56 anni fa
Hanno somministrato a mia madre un farmaco per la pressione a un dosaggio sbagliato, causandole uno svenimento e una caduta dal letto. Hanno minimizzato l’accaduto, ma leggendo la cartella clinica abbiamo visto chiaramente l’errore di trascrizione della terapia. Errori che possono costare la vita.
Reparto
Ospedale
Simone Gallo
8 mesi fa
Il segnale Wi-Fi nelle camere è debolissimo, praticamente inutilizzabile per fare videochiamate con i parenti o guardare un film in streaming. Nel 2025 la connettività è un diritto, specialmente per chi è bloccato a letto per lunghe settimane.
Reparto
Ospedale
Chiara Bruno
7 mesi fa
L’aria condizionata nella mia stanza era difettosa. Un giorno faceva troppo freddo, l’altro si bloccava e si moriva di caldo. Ho segnalato il guasto più volte ma i tecnici ci hanno messo una vita a intervenire. In una clinica privata certi disservizi non dovrebbero esistere.
Reparto
Ospedale
Valentina Costa
7 mesi fa
A mio padre sono venute delle piaghe da decubito profonde perché non veniva girato abbastanza spesso nel letto, nonostante le nostre continue raccomandazioni. Quando ce ne siamo accorti la situazione era già grave e ha richiesto cure dolorose e lunghe. Una negligenza assistenziale gravissima.
Reparto
Geriatria
Elen Elken
6 mesi fa
La piscina per l’idrochinesiterapia è fantastica. Lavorare in acqua mi ha permesso di muovere la gamba operata senza dolore e accelerare i tempi di recupero. I terapisti in vasca sono molto attenti e preparati. Un’esperienza di riabilitazione davvero positiva sotto ogni punto di vista.
Reparto
Fisioterapia
Giulia Barbieri
6 mesi fa
Ho apprezzato tantissimo la pazienza del personale ausiliario. Aiutare persone non autosufficienti richiede una dose di umanità non comune, e qui l’ho trovata tutta. Non c’è mai uno sbuffo o un gesto di stizza, ma sempre gentilezza e disponibilità verso chi soffre.
Reparto
Ospedale
Francesca Fontana
5 mesi fa
Ottimo il servizio di supporto psicologico. Affrontare una disabilità improvvisa è dura, e avere a disposizione psicologi esperti che ti aiutano a elaborare il trauma è un valore aggiunto preziosissimo. Non curano solo il corpo, ma anche la mente, che è altrettanto importante.
Reparto
Ospedale
Francesco De Luca
5 mesi fa
La procedura di dimissione è stata lenta e farraginosa. Ho dovuto aspettare ore per avere la lettera del medico e le prescrizioni farmaceutiche, con l’ambulanza privata che aspettava fuori (e che ho dovuto pagare per l’attesa). Serve più coordinamento tra i reparti e l’amministrazione.
Reparto
Uffici
Lorenzo Vitale
4 mesi fa
La seconda sede della Melittaklinik mantiene gli standard elevati della prima. Ho trovato un team di fisioterapisti eccezionale, capace di motivarti anche nei giorni più difficili. La struttura è immersa nel verde e questo aiuta tantissimo a rilassarsi dopo le sedute di terapia intensiva.
Reparto
Fisioterapia
Sara Colombacci
4 mesi fa
Cucina varia e adattabile alle esigenze personali. Essendo diabetico avevo bisogno di un regime alimentare specifico e sono stati rigorosi nel rispettarlo, senza però farmi mangiare cose insapore. Bravi i nutrizionisti e i cuochi, un servizio ristorazione promosso a pieni voti.
Reparto
Ospedale
Matteo Marino
3 mesi fa
Il giardino esterno è un’oasi di pace. Poter uscire con la sedia a rotelle e stare un po’ al sole o leggere un libro sotto gli alberi rende la degenza molto meno opprimente. È uno spazio ben curato e accessibile a tutti, pensato proprio per il benessere dei pazienti.
Reparto
Ospedale
Silvia Conti
3 mesi fa
Il cibo, seppur buono, tende a essere un po’ ripetitivo sui cicli lunghi. Dopo tre settimane conoscevo il menù a memoria e avrei gradito qualche variazione stagionale o qualche piatto ‘speciale’ ogni tanto per rompere la monotonia della dieta ospedaliera.
Reparto
Ospedale
Marco Domini
3 mesi fa
Pulizia impeccabile in ogni angolo. Le camere vengono sanificate quotidianamente e il cambio biancheria è puntuale. Per chi ha difese immunitarie basse o ferite aperte, sapere di essere in un ambiente così curato è fondamentale per la tranquillità mentale e fisica.
Davide Greco
3 mesi fa
Purtroppo c’erano dei lavori di ristrutturazione in corso nell’ala adiacente e il rumore dei trapani iniziava alle otto del mattino. Per chi cerca riposo e tranquillità è stato un tormento continuo per due settimane. Avrebbero dovuto avvisare prima del ricovero o sistemarci in stanze più lontane.
Reparto
Ospedale
Andrea Rizza
2 mesi fa
Le attrezzature per la riabilitazione robotica sono all’avanguardia. Grazie all’esoscheletro ho potuto ricominciare a camminare molto prima di quanto previsto dai medici dell’ospedale pubblico. È incredibile come la tecnologia, unita alla competenza umana, possa fare miracoli.
Hanno somministrato a mia madre un farmaco per la pressione a un dosaggio sbagliato, causandole uno svenimento e una caduta dal letto. Hanno minimizzato l’accaduto, ma leggendo la cartella clinica abbiamo visto chiaramente l’errore di trascrizione della terapia. Errori che possono costare la vita.
Il segnale Wi-Fi nelle camere è debolissimo, praticamente inutilizzabile per fare videochiamate con i parenti o guardare un film in streaming. Nel 2025 la connettività è un diritto, specialmente per chi è bloccato a letto per lunghe settimane.
L’aria condizionata nella mia stanza era difettosa. Un giorno faceva troppo freddo, l’altro si bloccava e si moriva di caldo. Ho segnalato il guasto più volte ma i tecnici ci hanno messo una vita a intervenire. In una clinica privata certi disservizi non dovrebbero esistere.
A mio padre sono venute delle piaghe da decubito profonde perché non veniva girato abbastanza spesso nel letto, nonostante le nostre continue raccomandazioni. Quando ce ne siamo accorti la situazione era già grave e ha richiesto cure dolorose e lunghe. Una negligenza assistenziale gravissima.
La piscina per l’idrochinesiterapia è fantastica. Lavorare in acqua mi ha permesso di muovere la gamba operata senza dolore e accelerare i tempi di recupero. I terapisti in vasca sono molto attenti e preparati. Un’esperienza di riabilitazione davvero positiva sotto ogni punto di vista.
Ho apprezzato tantissimo la pazienza del personale ausiliario. Aiutare persone non autosufficienti richiede una dose di umanità non comune, e qui l’ho trovata tutta. Non c’è mai uno sbuffo o un gesto di stizza, ma sempre gentilezza e disponibilità verso chi soffre.
Ottimo il servizio di supporto psicologico. Affrontare una disabilità improvvisa è dura, e avere a disposizione psicologi esperti che ti aiutano a elaborare il trauma è un valore aggiunto preziosissimo. Non curano solo il corpo, ma anche la mente, che è altrettanto importante.
La procedura di dimissione è stata lenta e farraginosa. Ho dovuto aspettare ore per avere la lettera del medico e le prescrizioni farmaceutiche, con l’ambulanza privata che aspettava fuori (e che ho dovuto pagare per l’attesa). Serve più coordinamento tra i reparti e l’amministrazione.
La seconda sede della Melittaklinik mantiene gli standard elevati della prima. Ho trovato un team di fisioterapisti eccezionale, capace di motivarti anche nei giorni più difficili. La struttura è immersa nel verde e questo aiuta tantissimo a rilassarsi dopo le sedute di terapia intensiva.
Cucina varia e adattabile alle esigenze personali. Essendo diabetico avevo bisogno di un regime alimentare specifico e sono stati rigorosi nel rispettarlo, senza però farmi mangiare cose insapore. Bravi i nutrizionisti e i cuochi, un servizio ristorazione promosso a pieni voti.
Il giardino esterno è un’oasi di pace. Poter uscire con la sedia a rotelle e stare un po’ al sole o leggere un libro sotto gli alberi rende la degenza molto meno opprimente. È uno spazio ben curato e accessibile a tutti, pensato proprio per il benessere dei pazienti.
Il cibo, seppur buono, tende a essere un po’ ripetitivo sui cicli lunghi. Dopo tre settimane conoscevo il menù a memoria e avrei gradito qualche variazione stagionale o qualche piatto ‘speciale’ ogni tanto per rompere la monotonia della dieta ospedaliera.
Pulizia impeccabile in ogni angolo. Le camere vengono sanificate quotidianamente e il cambio biancheria è puntuale. Per chi ha difese immunitarie basse o ferite aperte, sapere di essere in un ambiente così curato è fondamentale per la tranquillità mentale e fisica.
Purtroppo c’erano dei lavori di ristrutturazione in corso nell’ala adiacente e il rumore dei trapani iniziava alle otto del mattino. Per chi cerca riposo e tranquillità è stato un tormento continuo per due settimane. Avrebbero dovuto avvisare prima del ricovero o sistemarci in stanze più lontane.
Le attrezzature per la riabilitazione robotica sono all’avanguardia. Grazie all’esoscheletro ho potuto ricominciare a camminare molto prima di quanto previsto dai medici dell’ospedale pubblico. È incredibile come la tecnologia, unita alla competenza umana, possa fare miracoli.